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Iperammortamento: non basta acquistare un macchinario per godere dei benefici fiscali

È stata recentemente approvata, pur in questo clima assolutamente caotico a livello politico, la legge di bilancio per il 2017.

Senza dubbio uno degli argomenti che più “incuriosisce” gli imprenditori, è la possibilità di poter fruire, sugli acquisti di nuovi macchinari e/o impianti, di una importante agevolazione fiscale, già nota con il nome di iperammortamento.

Quell’agevolazione che, per ogni 100 Euro spesi, consente di detrarne 250.

In soldoni, si tratta di circa 75 euro in meno di imposte.

Dunque, volendo semplificare al massimo: tra ammortamento ordinario ed iperammortamento, il costo del macchinario sarà stato pagato con le imposte risparmiate!

L’errore grave nel quale non bisogna però cadere, è quello di pensare che qualunque macchinario “tecnologicamente all’avanguardia” consenta l’accesso al beneficio.

Va infatti evidenziato con forza che gli aspetti che consentono l’agevolazione, e che ne rappresentano il cardine, non sono solo le caratteristiche tecniche del macchinario/impianto, ma la sua effettiva interconnessione all’interno dell’infrastruttura informativa aziendale, con l’obiettivo di sfruttare il dato industriale, come elemento di miglioramento della efficienza produttiva, al fine di rendere l’investimento coerente con il “Piano Nazionale Industria 4.0”.

Per esemplificare: non sarà semplicemente possibile collegare il macchinario con il sistema informativo gestionale per la raccolta delle informazioni di produzione, lo scarico automatico delle quantità prodotte nei magazzini o il controllo dell’efficienza produttiva degli impianti, non costituendo questi interventi degli elementi di novità.

Il Piano Industria 4.0 punta invece a incentivare le aziende ad utilizzare il dato industriale per incrementare, in modo attivo, l’efficienza produttiva di macchine ed impianti, anche attraverso l’adozione di pratiche che consentano di aumentare, proattivamente, l’efficienza di un solo macchinario o, eventualmente, dell’intera fabbrica. Altro punto toccato dal già citato Piano Industria 4.0 è invece riferito al miglioramento delle condizioni di lavoro del personale interno all’impianto, attraverso l’adozione di nuove modalità di interazione uomo-macchina, che segnino un sensibile passo in avanti sui livelli di ergonomia, sicurezza, qualità e precisione del lavoro svolto.

Per fare qualche esempio, potrebbero entrare all’interno delle modalità finanziabili impianti in grado di adattare il proprio supporto all’operatore umano in funzione delle condizioni di lavoro (come i robot o i manipolatori collaboranti), oppure, guide operatore intelligenti in grado di adattare il livello di informazioni da passare all’operatore, nonché la velocità di lavoro dello stesso, in funzione delle competenze e delle abilità possedute da quest’ultimo.

Altri esempi, più vicini al mondo delle macchine utensili, invece, prevedono l’adozione di macchinari in grado di analizzare costantemente il proprio stato di lavoro, in modo da adattare le modalità operative in funzione dello stato di salute della macchina, per prevenire eventuali rotture inattese e soprattutto massimizzare la disponibilità produttiva della macchina programmando adeguatamente gli interventi di manutenzione.

La norma prevede anche che, per investimenti di ammontare superiore ad Euro 500.000,00, il contribuente debba obbligatoriamente accompagnare l’investimento con una attestazione, rilasciata da un tecnico specializzato in materia, il quale confermi che l’acquisto effettuato possegga le caratteristiche citate.

 Riteniamo che, anche per investimenti di ammontare inferiore, sia assolutamente opportuno (stante l’entità del beneficio e le pesanti sanzioni previste in caso di abuso della norma) procedere a far verificare, anche in presenza di rassicurazioni in qualunque forma rese dal venditore, che le caratteristiche richieste siano sussistenti.

 

Lo Studio Maruggi, che da alcuni anni collabora con il sistema del Cluster Tecnologico Fabbrica Intelligente, sia a livello nazionale che regionale, attraverso alcuni collaboratori che a vario titolo partecipano alle attività delle diverse strutture, è in una posizione perfetta per fornire ai propri clienti il massimo supporto: sia dal punto di vista tecnico che da quello amministrativo e fiscale, grazie ad una struttura multi-professionale, che comprende professionisti esperti nel campo amministrativo-fiscale, in quello informatico ed in quello logistico-produttivo.

I professionisti dello Studio Maruggi possono quindi supportare al meglio le imprese che intendono approfittare delle agevolazioni offerte dal Piano Industria 4.0, per innovare in modo radicale il proprio settore logistico-produttivo, sia attraverso un supporto progettuale, finalizzato ad accompagnare l’inserimento di queste tecnologie all’interno della fabbrica, sia con un supporto amministrativo e fiscale, per gestire al meglio tutte le problematiche legate alla massimizzazione del ritorno dell’investimento ed al monitoraggio degli aspetti finanziari collegati.

Lo Studio è quindi a disposizione per valutare possibili investimenti, per verificare se i medesimi si caratterizzino per il possesso dei requisiti richiesti, ovvero per suggerire soluzioni adeguate (che possono presentare anche costi contenuti), in modo da consentire, oltre che di godere del vantaggio fiscale, anche di trarre dall’investimento effettuato concreti benefici a livello industriale e gestionale.

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