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Sintesi dei provvedimenti emanati con il D.P.C.M. 26/04/2020

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 27 aprile, il D.P.C.M. 26.04.2020, recante ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Le disposizioni si applicano su tutto il territorio nazionale da lunedì 4 maggio a domenica 17 maggio, in sostituzione delle previsioni del D.P.C.M. 10.04.2020.

Riportiamo nel seguito la sintesi dei provvedimenti suddividendoli in due sezioni le previsioni più rilevanti riguardanti l’impatto sulla vita quotidiana delle persone e sulla attività delle imprese.

 

Vita quotidiana delle persone

Spostamenti all’interno dei confini regionali

Entro i confini della regione sono consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Si considerano “necessari” gli spostamenti per incontrare congiunti. La definizione di “congiunti” sarà precisata nei prossimi giorni con specifiche risposte alle questioni che sono state aperte.

Spostamenti fuori dai confini regionali

Sono vietati gli spostamenti in una regione diversa, salvo che per comprovate esigenze lavorative (che devono essere dimostrabili in caso di controllo da parte delle autorità preposte), spostamenti di assoluta urgenza e per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Tempo libero e attività comunitaria

Il decreto indica chiaramente che non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Non è quindi consentito passeggiare se non nei dintorni del proprio domicilio o per esigenze specifiche consentite come fare spese o recarsi sul posto di lavoro.
È  invece consentita l’attività sportiva individuale (sempre nel rispetto della distanza di sicurezza). Restano invece sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri culturali, centri sociali.
I servizi educativi per l’infanzia, l’attività scolastica e i corsi di formazione restano sospesi.

Attività del commercio e dei servizi

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, eccezion fatta per le attività di vendita di generi alimentari e prima necessità.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (come, ad esempio, bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale. È consentita la consegna a domicilio nonché la ristorazione con asporto (fermo restando il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali o nelle immediate vicinanze).

Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona (come i parrucchieri, barbieri, estetisti).

È consentito lo svolgimento delle attività di lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia,  le attività delle lavanderie industriali e affini e delle tintorie.

Restano consentiti i servizi di pompe funebri e le attività connesse così come continuano a restare aperti  i tabaccai, le edicole, le farmacie le parafarmacie.

Sempre con riferimento alle attività di servizio restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi.

Per le attività professionali si raccomanda il lavoro agile quando possono essere svolte al proprio domicilio, o, in alternativa, devono essere incentivati i congedi retribuiti e le ferie per i dipendenti.

Per tutte le attività per le quali è consentita l’operatività devono in ogni caso essere assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e devono essere incentivate operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

Attività produttive, agricole e commerciali.

Le attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare proseguono la loro operatività che non era mai stata sospesa.

Il resto delle attività produttive, con particolare riferimento a quelle manifatturiere e di commercio all’ingrosso, possono riavviare la propria attività. Viene dato però facoltà alle Prefetture di disporre la sospensione delle attività che sono comprese nell’elenco di quelle ammesse nel caso se ne rivelasse l’esigenza per motivi di riattivazione dei focolai di infezione.

Le imprese le cui attività possono riprendere dal 4 maggio possono svolgere tutte le attività propedeutiche all’apertura sin dal 27 aprile.

Come già indicato il grosso delle attività commerciali al dettaglio e dei servizi alla persona restano sospese.

Per le attività sospese resta la possibilità di accesso ai locali aziendali del personale dipendente (o di terzi delegati) per lo svolgimento dell’attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, pulizia e sanificazione. È consentita la spedizione delle merci in magazzino, ma solo previa comunicazione al Prefetto.

Le imprese la cui attività non è sospesa devono rispettare i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo per il contenimento della diffusione del virus nei cantieri o nel settore del trasporto e della logistica.

Il mancato rispetto dei protocolli determina la sospensione dell’attività, fino all’adeguamento.

È quindi necessario che tutte le imprese che si apprestano a riattivare l’operatività lo facciano nel rispetto delle regole a partire dalla definizione del protocollo di regolamentazione e dall’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale.

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