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SOSPESO L’AVVOCATO CHE HA RICHIESTO AL CLIENTE IL PAGAMENTO DELLA PARCELLA A PENA DI ISTANZA DI FALLIMENTO

“Vìola i doveri di dignità e decoro il professionista che, con richieste contenenti elementi di pressione psicologica e/o di minaccia, richieda all’ex cliente di provvedere al pagamento della parcella a pena di conseguenze nefaste sproporzionate, tanto più se giuridicamente infondate o improbabili”.
Questo il principio espresso dal Consiglio Nazionale Forense che, con la sentenza n. 23 del 12 aprile 2018, ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per la durata di due mesi inflitta ad un avvocato per aver richiesto il pagamento di circa 6mila euro a pena di istanza di fallimento, peraltro in assenza di titolo.

Fonte: https://www.codicedeontologico-cnf.it

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20 marzo 2019 ANPAL: IL “NUMERO UNICO DEL LAVORO” SI STA RINNOVANDO Leggi »
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