L?”Inps chiarisce un punto rilevante per chi usufruisce della Prestazione Universale: un contratto di lavoro domestico può essere considerato valido anche se firmato da un soggetto diverso dal beneficiario, come un familiare, un amministratore di sostegno, un curatore o un tutore.Nel Messaggio n. 3514 del 21 novembre l?”Istituto specifica che la prestazione può essere riconosciuta anche quando il contratto di lavoro è formalmente intestato a un soggetto diverso dal beneficiario (familiare, amministratore di sostegno, curatore o un tutore) purché, a seguito delle verifiche svolte dalla struttura territoriale competente, emerga che l?”assunzione del lavoratore domestico o del badante è finalizzata all?”assistenza del beneficiario stesso.Ai fini della corretta attribuzione della prestazione, è inoltre necessario che nel contratto di lavoro e nelle relative buste paga risulti chiaramente che:
il luogo di svolgimento dell?”attività coincide con il domicilio del beneficiario;
le mansioni del lavoratore riguardano l?”assistenza diretta al titolare della prestazione.
Fonte: https://www.inps.it